QUATTRO PIANI E L'OPPOSIZIONE DEVE DIVIDERSI UN'UNICA STANZA SENZA TELEFONO, NE' STAMPANTE E CON UNA FINESTRA CHE SI APRE A META' QUESTA E' LA DEMOCRAZIA DELL'ATTUALE MAGGIORANZA

05/08/2017

Se pensano che questi atteggiamenti possano fermarmi, intimorirmi o rallentare la mia azione, si sbagliano di grosso e a risentirne sono unicamente i cittadini che non possono incontrarmi presso la Casa Comunale, la loro Casa.
E' trascorso quasi un anno dalle mie dimissioni e dall'ingresso successivo in Consiglio. Appena entrato feci richiesta di una stanza per poter esplicare al meglio le mie funzioni di consigliere di opposizione, ma, ad oggi, mi è stato consentito uno spazio da condividere con altri cinque consiglieri di minoranza appartenenti a due gruppi diversi. Certo ci andiamo un po' strettini date le dimensioni della suddetta stanza, per le quali non vi è alcuna possibilità di privacy in occasione di colloqui con i cittadini. Per questo motivo da mesi sono costretto a ricevere le persone altrove, presso uffici e sedi personali. Se, poi, vogliamo addentrarci nel merito, rileviamo ulteriori disagi per l'assenza di strumenti idonei e necessari al nostro lavoro rivolto alla collettività, senza contare che gli scaffali presenti vengono utilizzati da altri dipendenti che entrano ed escono quando devono prendere o mettere a posto documenti di vario genere. E che dire di un'unica finestra che non si apre nemmeno del tutto? Prendiamo ad esempio l'attuale stagione estiva e le temperature che stiamo vivendo, non sarebbe possibile poter restare in quell'ambiente senza rischiare un malore. In ultimo, sulla porta non è stata affissa neanche la targa indicativa con il logo del mio gruppo consiliare. Chissà, forse pensano che i cittadini di Baronissi siano diventati degli indovini?. Insomma, una situazione davvero imbarazzante per la quale il termine “democrazia” sarebbe un insulto.