Cia Irno: il bilancio preventivo dimentica il commercio, elezioni immediate della Consulta.

In relazione al Consiglio Comunale del 18 marzo ca., la Cia Irno esprime forte rammarico e dissenso per il bilancio approvato: non si capisce il perché della sordità dell’Amministrazione alle richieste di aiuto da parte di un comparto messo in ginocchio dalla pandemia. Tante attività sono già chiuse e tante purtroppo si avviano alla stessa tragica soluzione e l’ente comunale che fa? Non struttura il suo bilancio in relazione al comparto commerciale? Già nella nostra prima protesta di mesi fa si chiedevano aiuti e ristori sostanziali, ma non c’è stata alcuna risposta.
 
Nello stesso Consiglio Comunale si apprende invece favorevolmente il ritiro dell’assurda, e già denunciata dalla CIA IRNO, proposta di modifica del Regolamento della Consulta per il commercio. Non è chiaro se sarà modificata la delibera di giunta o sarà riconvocata la commissione statuto e regolamenti; ciò che emerge però è che le sollecitazioni della CIA Irno e le richieste di 20 rappresentanti del commercio locale in Consulta, membri della CIA e non, siano state accettate. Si chiede la convocazione delle elezioni ad horas in quanto ormai da due anni la categoria non è rappresentata in Comune.
 
L’Associazione CIA IRNO si augura che le osservazioni sul tema consulta non vadano ad inficiare altre sollecitazioni già poste: l’unico interesse è la tutela del commercio e pertanto non si esiterà ad affiancare l’amministrazione qualora vi siano iniziative concrete e positive per il tessuto commerciale.
 
Il riferimento è in particolare alla sollecitazione più volte reiterata riguardante l’incontro con l’azienda BUS ITALIA al fine di trovare una soluzione ai problemi di viabilità eventualmente scaturenti dalla riqualificazione del Corso Garibaldi in Isola pedonale. Senza tale preliminare incontro, infatti, non si può procedere alla grande assemblea permanente promossa per far incontrare e ragionare sul tema tutte le anime e le realtà del tessuto commerciale della città.
 
La CIA IRNO propone ma saranno i commercianti ad avere la parola finale e decidere.