CAOS IN CONSIGLIO L'OPPOSIZIONE ABBANDONA L'AULA PER PROTESTA

Una protesta per garantire la legittimità degli atti perché ciò che è accaduto ieri durante la seduta consiliare è vergognoso. Non è possibile che si possa sbagliare nell'ordinare i punti all'ordine del giorno rischiando di inficiare le votazioni; non è accettabile che un presidente di commissione non legga la documentazione e giunga in aula completamente impreparato tanto da chiedere una sospensione di 24 ore dell'assise; è incredibile che un voto debba dipendere dall'interpretazione della segretaria generale che ha dovuto prendere su di se tutte le responsabilità; ed è indecente che un consiglio debba finire con discussioni sterili solo perché nessuno ha il coraggio di prendersi i propri oneri.


Ebbene si! Tutto ciò è accaduto ieri sera quando l'opposizione, dopo la votazione del rendiconto consuntivo, ha fatto notare che il punto successivo riguardava l'approvazione della riclassificazione dello stato patrimoniale e l'aggiornamento dell'inventario al 31/12/2015 (secondo i principi di cui al D.Lgs 118/2011). E qui casca l'asino! Questo punto, come riportato dalla relazione dei revisori dei conti, avrebbe dovuto essere approvato prima del bilancio e non dopo. Tant'è che lo stesso presidente della commissione Bilancio, Angelo Notari, ha preso la parola per richiedere una sospensione di un giorno della seduta per chiarire la situazione onde evitare che un ricorso potesse inficiare la validità dell'approvazione del consuntivo precedentemente votata. Ne è nata una discussione in maggioranza, lo stesso sindaco Gianfranco Valiante ha chiesto di continuare senza minimamente preoccuparsi della trasparenza degli atti.

 

Una parola: “trasparenza” di cui si è sempre riempito la bocca, ma che alla prima occasione ha messo da parte. Tutta l'opposizione, invece, ha deciso di lasciare l'aula per protestare contro una decisione ignobile dettata dal completo disinteresse della legge e dei cittadini. Quel punto è stato quindi approvato solo dalla maggioranza, ma solo dopo che la segretaria, su richiesta del consigliere Franco Cosimato, si è accollata tutte le responsabilità rispetto alla sua interpretazione di quanto riportato nella relazione dei revisori dei conti e sulla regolarità della votazione. Da quanto è accaduto è ormai sotto gli occhi di tutti, non solo il clima di tensione in maggioranza con sindaco e consiglieri che litigano durante una seduta, ma anche l'incapacità del presidente del Consiglio che non sa ordinare i punti all'ordine del giorno, e che dire di un presidente di commissione che non legge le carte: Insomma, ora basta.
Baronissi merita di più!!!