I “Giovani Avventurieri” della CIA Irno rispondono al Primo Cittadino e all’assessore al ramo

I “Giovani Avventurieri” della CIA Irno rispondono al Primo Cittadino e all’assessore al ramo: l’unico obbiettivo è il bene del tessuto economico, solo su questo terreno siamo pronti a confrontarci in modo costruttivo. Le offese gratuite non aiutano i commercianti.

Allibiti dalle definizioni poco eleganti e inopportune che il primo cittadino ha esternato durante la sua consueta diretta settimanale, i componenti del direttivo della CIA IRNO invitano l’Amministrazione ad assumere un profilo istituzionale più corretto e proteso ad una dialettica rispettosa del mondo dell'associazionismo. Si sottolinea che l’impegno dell’associazione, composta tutta da commercianti del territorio, è unicamente rivolto al miglioramento delle condizioni di tutti gli operatori delle categorie e non alla ricerca di visibilità. Ci si accontenta di quella ricevuta ogni giorno dai clienti che gratificano con la loro attenzione.

Nel merito: l’Amministrazione, a due anni dal suo insediamento, non ha costituito l’organo della Consulta del Commercio, essenziale per la creazione di un filo diretto tra le istituzioni locali e la Categoria. Nel dettaglio risultano incomprensibili le parole dell’assessore al commercio che smentisce nei fatti la maggioranza consiliare che ha ritirato la proposta di modifica del regolamento della consulta al commercio accogliendo le richieste della CIA e dei 20 membri dell’assemblea che in caso contrario si sarebbero dimessi.
Per tali ragioni l' azione dell'assessorato al Commercio, ricoperto peraltro da una persona stimabile, risulta impalpabile e priva di autonoma iniziativa.
La CIA Irno ha più volte cercato di offrire il proprio contributo finalizzato esclusivamente al miglioramento delle condizioni del commercio locale.
Non si accetta quindi che la libera iniziativa e la passione per il territorio e le categorie rappresentate vengano umiliate con esternazioni offensive da chi dovrebbe rappresentare tutta la Comunità.
Si ricordano al primo Cittadino gli impegni presi e le testuali parole “mi impegnerò personalmente a trovare risorse per il commercio nei limiti del possibile” in occasione del nostro primo incontro in Comune, e già disattesi.
Ci si è infatti soltanto permessi di sottolineare l’assenza di tali aiuti nel Bilancio di previsione appena approvato in Consiglio. Siccome si ritiene di agire nell'interesse di una categoria devastata dal perdurare della pandemia, abbiamo espresso tutta la più viva amarezza, accentuata peraltro dalla constatazione che in altri Comuni vicini, sono stati dati segnali concreti, e molto diversi, di incoraggiamento alle attività commerciali.

Si ribadisce che l’unico obiettivo della CIA IRNO era e rimane il bene del commercio di Baronissi. Solo su questo terreno potrà verificarsi un confronto.